Nina, la discoteca!

27 07 2008

Caro Diario,

che dire… WOW!!! Tante decisioni prese, tanti ragionamenti senza potersi confrontare, senza un reale riscontro perchè alla fine non si sta prendendo una decisione su una cosa, ma su una persona. Sinceramente pensavo che certe conclusioni venissero prese non così presto, magari dopo un mese di… astinenza completa, magari dopo aver conosciuto qualche misterioso e tenebroso sconosciuto chissà dove e come… ma sembra praticamente essere già pronti a chiudere definitivamente tutto. Un po’ mi spaventa, perchè mi fa pensare che anche dovesse esserci una sola possibilità, anche una su un milione, quando accadrà probabilmente ci si sarà dimenticati di me, di te e di Nina e quindi rimettere in discussione gli ultimi cinque anni dopo un mese passato in modo così intenso non è semplice, come non mi aspetto che sia semplice da capire, forse a poco sarà servito.

Il problema non è ricominciare da capo, non si sta parlando di ragazzini, perchè alla fine della fiera, è sempre una laurea che bisogna ancora prendere ed è di cominciare a lavorare che si sta parlando in entrambi i casi, quindi non è assolutamente questo il problema. Ma anche se così non fosse non sarebbe nemmeno questo il problema. Il fatto che in ogni caso ci si renda conto che ci sono vite differenti dovute per forza di cose alla differenza di età, ed alla fine a nient’altro, è dimostrazione e segno di maturità e coscienza di se e di chi si ha di fronte, non è da tutti. E’ una cosa questa a cui avevo pensato, la differenza di vivere due mondi differenti, uno stanco dalla routine del lavoro di tutti i giorni, dai pensieri di un debito appena accollato, da una nuova casa da dover riempire e da rendere propria, e dall’altra la “spensieratezza” (ma si sa, ogni età ha i suoi problemi, una vera e propria spensieratezza non esiste in nessuna età, nemmeno da ragazzini) di una vita che sta per cambiare in qualche modo radicalmente.

Sono sincero, ho paura che lei parta di nuovo e magari per sempre chi lo sa, non potrei saperlo e si potrebbe rimanere con un pugno di mosche in mano. Sono paure stupide, insensate lo so, ma riesco già ora a stare con enorme difficoltà a stare lontano da lei, ma il fatto stesso di poterla raggiungere se volessi, è un piccolissimo conforto. Se dovessi rinunciare a quello che ho adesso per poi rimanere inesorabilmente solo sarebbe una botta davvero difficile da sostenere. Già mi è successo in passato una cosa del genere, ma almeno la distanza era ridotta da poche centinaia di chilometri, distanza che poteva essere colmata con poche ore di macchina, distanza che sono stato capace di annullare in una sola serata (andata e ritorno) pur di appagare i miei occhi per pochi minuti. Ma quando questa distanza diventa migliaia di chilometri allora tutto cambia e mi sentirei perso. Ho paura, sto mostrando il fianco, una mia insicurezza e debolezza, oltre che il mio smisurato e sconfinato pessimismo, lo so bene di essere un po’ paranoico. Ed ovviamente e certamente non pretendo e non vorrei mai che mi venissero fatte promesse nè ora nè mai sull’argomento. Però… c’è un però, come tutto del resto…

Non ho chiesto di allontarsi da me perchè volevo tornare alla mia vita e dimenticare quello che era successo. Non riesco ad identificarmi in questa frase, o meglio non riesco ad identificare la scelta fatta in questa frase. Ci sono molti più aspetti, anche se mi piacerebbe poterli dire di persona (chissà se mi venisse concesso… lo vorrei tanto…) ma provo per ora ad accennarli qui con poche parole se ci riesco…

Primo fra tutti il dolore. La sofferenza che provo e che provoco è enorme, me ne rendo conto. E’ una sofferenza dovuta ad un disagio, e cioè quella di non vivere liberamente una cosa a dir poco meravigliosa, provocante (non parlo del lato sessuale… incredibile!!!) nel senso di sfida, per vedere quanto questa persona così diversa (ma quanto poi alla fine??!!?) dai miei canoni potrebbe riuscire a sconvolgere in positivo la mia vita ancora più di quanto non l’abbia già fatto. Lei soffre nel sapere dell’altro aspetto della mia vita, io soffro nel non poterla vedere quando voglio, allora cosa fare? Buttare tutto all’aria? Sono tentatissimo, parlando con i miei amici, nessuno di loro mi ha detto “ma che sei matto? fai il bravo!!” tutti mi hanno detto “valuta bene le tue decisioni” ed è quello che sto facendo. Sto valutando bene, e probabilmente mi dicono questo perchè sanno e mi vedono che sto veramente male, i miei occhi non sanno nascondere uno stato d’animo.

Secondo motivo. Fu lei in primis sin dall’inizio che non mi avrebbe nemmeno voluto conoscere perchè voleva qualcosa di normale. Ma così non è stato. Tutto è sfuggito di mano a tutti. Eppure sin dalla prima volta che ci siamo visti ci siamo sempre detti, non dobbiamo vederci più, o per lo meno non dovremmo vederci più. La prima volta fu lei a chiedere il primo distacco e mi fece male, molto male, non sai quanto caro Diario… Poi non resistemmo e siamo andati avanti ma solo per un ultimo addio. Poco dopo fui io a chiederlo, perchè la sofferenza da parte di entrambi era davvero troppo grande.

Terzo motivo. Quello che vivo adesso e che sto vivendo da 5 anni è stato rimesso in discusisone, per una serie di motivi, e sicuramente quello che mi ha fatto aprire di più gli occhi e mi ha permesso di giudicare freddamente la situazione è stata l’amica fidata di Nina. E questo mi fa riflettere. Tutto quello che è successo anche prima di lei, è accaduto per un motivo, ovvero per la mancanza di stima che cominciavo ad avere e che con il tempo è aumentata sempre di più che mi ha portato a mancare di rispetto (sbagliando). Il distacco l’ho interpretato e sfruttato per capire quanto veramente valga la pena continuare quello che sta continuando da 5 anni.

Io voglio vederla, voglio tornare a vederla, non voglio cancellarla, non voglio dimenticarla, vorrei vederla adesso subito, anche se so che ora sarà in compagnia di un gabbiano o di una medusa, o magari nell’acqua con le sue amiche (e nessun altro?!?!? - sono le 3 del mattino in questo momento) ma lei stessa mi ha indirettamente detto che mi avrebbe rivisto solo se io mi fossi liberato dei miei problemi. Come posso ora io chiederle di nuovo di vedermi? io voglio vederti Johnny, mi manchi e voglio conoscerti ancora e sempre di più, per capire, per vedere per… guarda cosa ho trovato in giro per il web… “Non significa che l’ho già dimenticato Nina, non si può dimenticare in meno di 24 ore chi si ama…” è stato usato quel verbo. Non sai quanta pace trova il cuore quando si sente dire quella parola… perchè ci si sente corrisposti, ed è quello di cui ha bisogno il mio adesso. Amore. Vorresti dirglielo per chiederglielo e volero in realtà, ma non ho colpa della mia vita attuale, mi attribuisco solo la colpa di essermi comportato male mancando di rispetto a chi sin dal principio non avrei dovuto.

Dopo tutte queste parole, mi piacerebbe poter parlare, poter chiarire, poter capire lei e me per sapere meglio cosa fare, se sto sbagliando, se sta sbagliando, se sto facendo bene, o se sta facendo bene, o male o se esiste un’alternativa.

Giovedì prossimo andrò proprio in un locale che si chiama proprio come questa famosa Nina (buffo direbbe qualcuno…), quello che si trova a campofilone (vicino Pedaso) probabilmente l’amica di Nina lo conosce di sicuro, se non sbaglio dovrebbe essere una specie di chalet sul mare adibito a discoteca, piuttosto frequentato. Ci sarò per una festa di addio di un nostro collega che cambia lavoro, ed in quel caso quel posto potrebbe essere una buona scusa per parlare un po’, per vedersi, e nel contempo per quanto possibile passare una bella serata (passare una bella serata in discoteca? se ce lei si, e poi non l’ho mai vista ballare, sarei curioso e perchè no… ballare insieme…) oddio con la fantasia volo che è una bellezza, sono ben allenato soprattutto in questo periodo, ma chissà se la mia provocazione sarà raccolta.

Quelle che ho scritto sono tante cose che non hanno una fine, non possono averla adesso, io penso che un nuovo riscontro sia necessario. Almeno io la penso così, ma non posso costringere nessuno. Ora aspettiamo e vediamo che succede





Avevo ragione?

26 07 2008

CAro Diario,

forse avevo ragione? Mi sta già dimenticando… :(





Viva il w.e.

26 07 2008

Caro Diario,

come dire… mai dire mai? La speranza è l’ultima a morire? Chi l’afa l’aspetti? Vabbè eccomi di nuovo qui inaspettatamente. E’ sempre piacevole e confortante avere notizie fresche di giornata, anche se poi non sempre si può pretendere chissà cosa, bisogna sapersi accontentare. Sto bene, ho suonato molto tra ieri ed oggi, mi fanno male i polpastrelli e sono contento, mentre suono posso pensare a quello che voglio ed esprimere come mi sento nella musica… posso suonare cattivo, strano, dolce, delicato o ruvido ed impreciso… ma chiudo gli occhi e penso a Johnny. A proposito, chissà se faccio in tempo a dire… BUONGIORNO!!!!!! :D

Sto aspettando un mio amico che venga a prendermi in bici ed insieme andremo al mare a Grottammare, stasera non lo so, oggi pomeriggio è tutto da decidere… Spero ma non vorrei incontrarla, ma lo desidererei tanto incrociare quegli occhi… oddio ieri sera non puoi sapere cosa è successo.. ero sul lungomare, nei pressi della medusa, esattamente di fronte al Pao e c’era una ragazza con un gruppo di amici… oddio quegli occhi come mi hanno ricordato lei, a prima vista sembrava proprio lei… colpo al cuore, infarto… ho guardato meglio ma non era… però che bello sarebbe stato incrociare di nuovo il suo sguardo se pur per pochi secondi, proprio come la foto del tuo banner caro diario… lo stesso sguardo ancora una volta, non sai quanto desidero guardare ed essere guardato.

Sai cosa penso dei Blokki? che sono giusti ma fino ad un certo punto. Preferisco che ci si lasciasse andare ed ascoltare un animo felice per qualcosa di vissuto o desideroso o che spera qualcosa di difficile da raggiungere piuttosto che parlare di altro per non far sapere il proprio stato d’animo.

Viva questo w.e., perchè ho potuto scrivere caro Diario, qualcuno leggerà mi auguro e questo mi riempirà di gioia. Viva questo w.e. che portereà pioggia speriamo domani, oggi un po’ di mare e sole, lo stesso mare che una volta mi ha donato lei.

Ciao Diario, a presto…





Chitarra+Ampli=BOOOOOM!

25 07 2008

Caro Diario,

comincio a sospettare che ti sia rotto i coglioni di ascoltare tutto quello che faccio e penso e dico… esticazzi dirai te… bhè… sai che ti dico?? CAZZI TUOI!!!

Ho finito di “tosarmi” ed ora attacco chitarra ad ampli e stereo (senza fare troppo danno) e mi sfogo un po’.

Ciao Diario a presto. Ciao Johnny a presto





Doccia? Meglio pioggia!

25 07 2008

Caro Diario,

credo mi abbia letto… :) mi basta poco e sono felice. Però la doccia non è la stessa cosa della pioggia. Proprio no. Per niente. La pioggia accade e succede, la doccia no, è fintissima. Speriamo piova presto. Nel frattempo ascolto un po’ di musica mentre finisco di rasarmi il cranio, ascoltando uno tra i miei preferiti chitarristi… però, che voce da checca che c’ha… :D





Deviazione

25 07 2008

Caro Diario,

sono finalmente a casa, non riesco a staccarmi da te… ma quanto ti voglio bene? Forse il mio ultimo post non è stato letto. Bho chi lo sa, non posso saperlo, le visite di questi blog stanno skizzando ultimamente chissà come mai!

Come volevasi dimostrare ho sbagliato strada, e sono andato dove non sarei dovuto andare. Mi sono fermato lontano, ho osservato quella casa da lontano, speravo di riuscire a vedere una figura familiare, ma niente, almeno credo. Ho aspettato, ho atteso, ma niente. Ero lì ero lì vicino a pochi passi, pochi metri potendo ma non potevo. Non potevo farci niente. ho resistito, ma in qualche modo sono stato vicino. Chissà se e quando leggerà questo post, probabilmente in questo momento avrà spento tutto… chi lo sa… ora vado a farmi una doccia nella speranza che. Già nella speranza. Doccia… acqua, sembra quasi pioggia se non fosse per il fatto che sia calda, ma posso regolarla la temperatura, non è lo stesso, ma posso illudermi e sentirmi vicino a chi prova le stesse mie emozioni a contatto con l’acqua, acqua che si beve, che rinfresca, che rinvigorisce. A fra poco Diarietto mio … a fra poco